succede che non apri il blog per mesi e non ti interessa
succede che invece lo apri per sbaglio, e quasi quasi pensi che è un peccato non scriverci su
succede che leggi tanti altri blog e pensi che scrivono molto meglio e non ha senso riempire l’etere di parole inutili
succede che ritorni indietro di qualche post e non ricordi quanto è stato scritto da te i primi tempi e lo leggi con piacere
succede che ti rendi conto che un blog non è un esercizio di stile ma un diario
e quindi scrivi.
Francesco ha 2 anni. E non so proprio come rendere a parole questa età. E’ un vulcano in piena. Ci svegliamo la mattina, e ancora con gli occhi cispolosi e mezzi chiusi mi dice: SCENDE IO. Scende dal letto e barcollando si dirigi verso il primo giocattolo che vede. E qui comincia la giornata, tra proteste di cambio pannolino, lavate di culo all’elefante “anche lui ha fatto cacca vedi? cambiamoci insieme”, botte e cadute ovunque.
I libri ormai li sappiamo a memoria. Se mi fermo su una frase, lui mi dice la parola successiva. E non ne abbiamo due, bensì una ventina. Si vede non ha preso da mamma, che all’elementari odiava imparare a memoria la poesia.
Francesco ha sviluppato una paura che non esiste ancora nei vocabolari delle fobie. Visto che è nuova la conio io. Ha la contatorefobia. Ebbene si, ha paura del contatore della luce. Oddio anche io e Paolo l’abbiamo, ma lui proprio si chiude la porta della cameretta, e mi dice: COSI’ NON VEDE CONTATORE. I primi tempi, lui era più piccolo e mi diceva: Pauraaa e indicava l’angolo del contatore, che abbiamo all’aingresso. Solo che io non vedevo nulla e rifiutavo di farmi prendere dal panico, pensando che vedeva delle persone (ricordiamoci che mio figlio da sempre si fissa su alcuni angoli della casa e a seconda dell’età interagisce con il “nulla”. Piccolo piccolo rideva e rideva, poi indicava, ora saluta.. il nulla. Insomma io dicevo. Amore ma di che hai paura, non c’e’ nessuno. Bene mio figlio a tutt’oggi ritiene che il contatore abbia due nomi: Contatore e nessuno.
Ha la febbre da domenica. E siccome aveva cominciato a mangiare per bene, chiaramente ora ha smesso. Sta pian piano, tra l’altro, avvicinandosi al vegetarianesimo, considerando che l’unica cosa di cui si è cibato oggi sono una carota, mezzo pomodoro e mezza banana. Santo latte con i biscotti della sera.
Ora smetto di scrivere perchè sono in ansia da citofono urlante mentre franci dorme, perchè franci appunto dorme e deve venire il prete a fare la benedizione della casa.
A proposito. Succede che il 28 Maggio mi sposo.
Elena