Archivio per Luglio 2008

L’angelo del focolare

Luglio 21, 2008

Ha biondi capelli, e un viso dolcissimo. E’ un uragano con gli strofinacci. E’ una valchiria delle scope. Non usa il mocio vileda perchè dice che lo straccio pulisce di più.

Mi ha pulito casa. E’ linda. E si è pure scusata. Non aveva abbastanza tempo per pulire tutto per bene.

Le due dita di polvere sono sparite sotto l’uso implacabile dei suoi muscoli e quintali di alcol che meno male adoro senno’ era finita per me.

Ho pagato 32 euro di pura goduria.

Chiaramente nel mio registro spese sta sotto: spese mediche. Quando sei incinta e vomiti anche per simpatia se vedi qualcuno vomitare alla TV, qualcuno che faccia le pulizie per te sono spese mediche.

le parole piu’ ricercate

Luglio 17, 2008

Oggi volevo smettere di drogarmi di biochetasi, ma lei si è sentita tradita e me l’ha fatta pagare. Che noia.

Ma non era quello che volevo dire.

Lo sapete che la parola piu’ ricercata per arrivare al mio blog è angelo custode? Oddio chissà come ci rimangono male quando leggono che parlo di allanon.

bilancio quotidiano

Luglio 15, 2008

vomito: 1 volta

bicchieri di liquido: 3

supposta: 1

ore a letto: 10

ok oggi è stata una giornatina discretamente di merda. Il quasipapa’ ha ipotizzato di andare in ospedale, vedendomi così affranta, ma alla fine penso sia solo malessere generale. Non sto per morire ecco. Oggi non riesco ad essere brillante, spiritosa, non lo so.

Passo e chiudo.

9 settimane e 3 giorni

Luglio 11, 2008

Il mio piccolino per chi fosse interessato è lungo 2.7 cm ed è bellissimo.

Ha un piede, sostiene la Doc che mostrandomi l’ecografia mi dice: questo e’ un piedino e io che rispondo: mi fido.

Ha una testa, sostiene la Doc e io: mi fido.

Ha un cordone ombelicale, sostiene la Doc, che forse vedo o forse e’ un capello attaccato al monitor.

Poi la Doc glissa, ma secondo me anche lei ha visto il cartello che sta creatura teneva in mano con su scritto: CERCASI UTERO IN AFFITTO, ASTENERSI PERDITEMPO.

La quasimamma e’ minacciata e sotto tortura dal quasibabbo e dalla Doc che se non beve la sforacchiano per bene con mille aghi e mille flebo. La quasimamma ha le nausee e la Doc gli ha dato le supposte di biochetasi.

La conoscete? L’ho sempre vista in bustine. Oggi ho scoperto che l’odore orribile e il colore che avevano le bustine non erano una scelta poco felice di aromi ed eccipienti. Ebbene no anche le supposte hanno lo stesso odore e lo stesso colore. 33 anni per scoprire una cosa. Si impara sempre dalla vita.

Ha un cuoricino forte, e questo lo sento. Debbo ricordarlo la prossima volta che vomito.

un pensiero

Luglio 6, 2008

il mio primo pensiero della mattina ieri è stato per mia nonna.

Mia nonna che è morta tanti ma tanti anni fa, ma che ancora vive nel mio cuore; che quando la sogno, è vivida e viva nella mia memoria, come se fosse li, con me, e i suoi abbracci hanno lo stesso calore di sempre, calore che non si è affatto attenuato nonostante non lo provi da anni.

Mia nonna che nei sogni mi parla di Dio e dei massimi sistemi del mondo, quando in vita era una persona semplice e delicata. E mi chiedo se è davvero un sogno, o sono messaggi, o ha trovato un modo per comunicare con me. E mi chiedo se sto delirando, in questo momento fasciata dai braccialetti antinausea, che la nausea un poco la fanno passare, ma credo mi cadranno le mani presto.

E allora il mio pensiero nonna va a te, che da qualche parte nell’universo stai vagliando i possibili angeli custodi per il tuo bisnipote, scartandone alcuni per quello sguardo malinconico che hanno, mentre tu vuoi il meglio per me e il meglio sono le tante risate che senza motivo sentirò partire dalla culla, perchè avrà i tuoi geni nonna, e quel delicato incomprensibile quid che è sempre appartenuto alla tua famiglia. E sarà capace di ridere col suo angelo custode, fino a quando il mondo non gli sopirà questo dono, come prima io facevo nella culla, e prima di me altre persone della tua famiglia. Perchè come dicevi sempre nei tuoi splendidi racconti di famiglia, di persone che non ho mai conosciuto ma che vivono dentro me, da qualche parte dentro il mio DNA, come dicevi sempre nonna: “Nella mia famiglia la fame si tagliava col coltello, ma le risate non mancavano mai.. “

E vorrei abbia questo tuo nipote. La voglia di ridere. Che un poco si è sopito in me quando qualcuno ha deciso di farti percorrere altre strade, nonostante ti ha promesso e permesso di poter venire a visitarmi nei sogni.

Un ultima cosa nonna, quando con occhi ridenti soffierai sul volto di tuo nipote sveglio nella culla, e lui aprirà la boccuccia sdentata in uno splendido sorriso, parlagli nonna dei valori della vita, e di quello che un bravo uomo o donna devono provare. Parlagli del bene e del male, e insegnagli a ragionare con la propria testolina. Perchè nonna io non so proprio come cominciare a farlo e ho bisogno di aiuto.

le due facce della medaglia

Luglio 3, 2008

Ieri 2 luglio, Palio di Siena.

Nella nostra coppia che si snoda tra Siena e Catania, c’è il massimo rispetto della diversità. Abbiamo fuso le nostre due culture, e il risultato lo vedremo in questo ibrido che ho in pancia. Ieri però c’era un poco di disparità tra le nostre esperienze…

sognando con la nausea..

Luglio 2, 2008

Capita che in sogno, inventi film che poi sono magari l’unione di storie viste o lette. Adoro quando capita, non vorrei risvegliarmi mai. Questa è la prefazione di un sogno fatto stanotte. Ho avuto voglia di scriverlo. Abbiate pazienza se sfogo i miei desideri artistici.

Joshua e i Cronocrati

Aprì gli occhi e si guardò attorno.
Una distesa di grano, in cui a malapena emergeva un sentiero creato dalle ruote di un carro. In lontananza un mulo tirava un vecchio carretto, in cui due uomini, vestiti con una logora camicia bianca, pantaloni scuri e gilè discutevano animatamente in dialetto stretto.
Sicilia, primi del novecento- pensò sollevato prima di guardare il suo abbigliamento composto da abiti settecenteschi riccamente adornati. Prima che venisse scorto dai due uomini, si buttò nel campo e rotolò fino a che non fu sicuro di essere nascosto alla vista di chiunque. E restò a pensare.
L’ultimo viaggio era stato un azzardo per il giovane Joshua. Aveva scorto di sfuggita mentre ascoltava un sonetto, un uomo che lo fissava con un ghigno. Striature rosse negli occhi e quel minuscolo filo in policarbonato sulle orecchie, invisibile ai molti ma non al suo occhio allenato lo fecero impallidire, decidendo di abbandonare la sala. Appena approdato nella lunga balconata della villa in cui si teneva il festino, chiuse gli occhi e si tuffò nelle maglie del tempo.
Joshua era un ragazzo robusto e agile, dai capelli corvini e gli occhi ancora più scuri se possibile. Era un viaggiatore.
Nel venticinquesimo secolo un esperimento genetico, portò alla creazione di una stirpe di uomini capaci di cavalcare le onde del tempo, con un semplice battito di ciglia.
I Cronocrati, l’allora governo del pianeta, ordinarono l’immediata distruzione degli esperimenti, ma non arrivarono a compiere la strage, perchè 20 uomini e 20 donne scomparirono con un battito di ciglia davanti alle forze dell’ordine, munite di armi all’avanguardia e pronti a farli fuori.
Da allora erano passati due secoli. I quaranta divennero cento, e poi mille, aiutati anche dalla diffusione di laboratori clandestini che produssero altri viaggiatori.
Alle soglie del ventisettesimo secolo sulla terra esistevano 3 specie di uomini.
I Cronoresidenti, uomini assolutamente comuni che vivevano il periodo storico in cui nascevano, senza possibilità alcuna di sfuggire da questa realtà.
I Cronocrati che abbandonato il governo, dedicavano la loro vita alla ricerca e distruzione dei viaggiatori. Avevano tutta la tecnologia esistente a loro disposizione, avevano trovato il modo anch’essi di viaggiare nel tempo tramite macchine e computer e cosa ben più grave, avevano inventato una tecnologia in grado di percepire tutti i discorsi e le parole dette nel corso dei secoli. Avevano radar puntati su ogni stato o nazione disponibile, e scansionavano ogni anno, dalla preistoria fino ai giorni odierni.
Quando qualcosa di strano scattava, in un’ora erano li dove l’anomalia era stata segnalata. Il nome di battesimo di uno dei viaggiatori per esempio, la discussione di due indigeni che commentavano lo strano abbiagliamento di uno individuo, le parole che stridevano per quell’epoca storica e i Cronocrati partivano a caccia.
Finora avevano dimezzato la popolazione dei Viaggiatori, ma i più resistevano e Joshua era uno di questi.