Capita che in sogno, inventi film che poi sono magari l’unione di storie viste o lette. Adoro quando capita, non vorrei risvegliarmi mai. Questa è la prefazione di un sogno fatto stanotte. Ho avuto voglia di scriverlo. Abbiate pazienza se sfogo i miei desideri artistici.
Joshua e i Cronocrati
Aprì gli occhi e si guardò attorno.
Una distesa di grano, in cui a malapena emergeva un sentiero creato dalle ruote di un carro. In lontananza un mulo tirava un vecchio carretto, in cui due uomini, vestiti con una logora camicia bianca, pantaloni scuri e gilè discutevano animatamente in dialetto stretto.
Sicilia, primi del novecento- pensò sollevato prima di guardare il suo abbigliamento composto da abiti settecenteschi riccamente adornati. Prima che venisse scorto dai due uomini, si buttò nel campo e rotolò fino a che non fu sicuro di essere nascosto alla vista di chiunque. E restò a pensare.
L’ultimo viaggio era stato un azzardo per il giovane Joshua. Aveva scorto di sfuggita mentre ascoltava un sonetto, un uomo che lo fissava con un ghigno. Striature rosse negli occhi e quel minuscolo filo in policarbonato sulle orecchie, invisibile ai molti ma non al suo occhio allenato lo fecero impallidire, decidendo di abbandonare la sala. Appena approdato nella lunga balconata della villa in cui si teneva il festino, chiuse gli occhi e si tuffò nelle maglie del tempo.
Joshua era un ragazzo robusto e agile, dai capelli corvini e gli occhi ancora più scuri se possibile. Era un viaggiatore.
Nel venticinquesimo secolo un esperimento genetico, portò alla creazione di una stirpe di uomini capaci di cavalcare le onde del tempo, con un semplice battito di ciglia.
I Cronocrati, l’allora governo del pianeta, ordinarono l’immediata distruzione degli esperimenti, ma non arrivarono a compiere la strage, perchè 20 uomini e 20 donne scomparirono con un battito di ciglia davanti alle forze dell’ordine, munite di armi all’avanguardia e pronti a farli fuori.
Da allora erano passati due secoli. I quaranta divennero cento, e poi mille, aiutati anche dalla diffusione di laboratori clandestini che produssero altri viaggiatori.
Alle soglie del ventisettesimo secolo sulla terra esistevano 3 specie di uomini.
I Cronoresidenti, uomini assolutamente comuni che vivevano il periodo storico in cui nascevano, senza possibilità alcuna di sfuggire da questa realtà.
I Cronocrati che abbandonato il governo, dedicavano la loro vita alla ricerca e distruzione dei viaggiatori. Avevano tutta la tecnologia esistente a loro disposizione, avevano trovato il modo anch’essi di viaggiare nel tempo tramite macchine e computer e cosa ben più grave, avevano inventato una tecnologia in grado di percepire tutti i discorsi e le parole dette nel corso dei secoli. Avevano radar puntati su ogni stato o nazione disponibile, e scansionavano ogni anno, dalla preistoria fino ai giorni odierni.
Quando qualcosa di strano scattava, in un’ora erano li dove l’anomalia era stata segnalata. Il nome di battesimo di uno dei viaggiatori per esempio, la discussione di due indigeni che commentavano lo strano abbiagliamento di uno individuo, le parole che stridevano per quell’epoca storica e i Cronocrati partivano a caccia.
Finora avevano dimezzato la popolazione dei Viaggiatori, ma i più resistevano e Joshua era uno di questi.
Luglio 2, 2008 alle 7:03 pm |
la tua nuova sensibilita’!!!
Ai tempi quando non c’era, uscivano fuori dei racconti erotici al limite della decenza!!
che fine ha fatto la lyen che quasi violentava un mezzo dragone, e che usciva dal lago con i capezzoli turgidi turgidi?
mauhauahuahahu, e passava per un racconto fantasy!!
Luglio 2, 2008 alle 7:03 pm |
o era mezzo demone? uhmm…
Luglio 2, 2008 alle 7:13 pm |
era mezzo demone e non lo violentava.. le insegnava tutto l’insegnabile sull’argomento…