il mio primo pensiero della mattina ieri è stato per mia nonna.
Mia nonna che è morta tanti ma tanti anni fa, ma che ancora vive nel mio cuore; che quando la sogno, è vivida e viva nella mia memoria, come se fosse li, con me, e i suoi abbracci hanno lo stesso calore di sempre, calore che non si è affatto attenuato nonostante non lo provi da anni.
Mia nonna che nei sogni mi parla di Dio e dei massimi sistemi del mondo, quando in vita era una persona semplice e delicata. E mi chiedo se è davvero un sogno, o sono messaggi, o ha trovato un modo per comunicare con me. E mi chiedo se sto delirando, in questo momento fasciata dai braccialetti antinausea, che la nausea un poco la fanno passare, ma credo mi cadranno le mani presto.
E allora il mio pensiero nonna va a te, che da qualche parte nell’universo stai vagliando i possibili angeli custodi per il tuo bisnipote, scartandone alcuni per quello sguardo malinconico che hanno, mentre tu vuoi il meglio per me e il meglio sono le tante risate che senza motivo sentirò partire dalla culla, perchè avrà i tuoi geni nonna, e quel delicato incomprensibile quid che è sempre appartenuto alla tua famiglia. E sarà capace di ridere col suo angelo custode, fino a quando il mondo non gli sopirà questo dono, come prima io facevo nella culla, e prima di me altre persone della tua famiglia. Perchè come dicevi sempre nei tuoi splendidi racconti di famiglia, di persone che non ho mai conosciuto ma che vivono dentro me, da qualche parte dentro il mio DNA, come dicevi sempre nonna: “Nella mia famiglia la fame si tagliava col coltello, ma le risate non mancavano mai.. “
E vorrei abbia questo tuo nipote. La voglia di ridere. Che un poco si è sopito in me quando qualcuno ha deciso di farti percorrere altre strade, nonostante ti ha promesso e permesso di poter venire a visitarmi nei sogni.
Un ultima cosa nonna, quando con occhi ridenti soffierai sul volto di tuo nipote sveglio nella culla, e lui aprirà la boccuccia sdentata in uno splendido sorriso, parlagli nonna dei valori della vita, e di quello che un bravo uomo o donna devono provare. Parlagli del bene e del male, e insegnagli a ragionare con la propria testolina. Perchè nonna io non so proprio come cominciare a farlo e ho bisogno di aiuto.