Archivio per Agosto 2008

volevo un bimbo.. e mi sono trovata un bovino…

Agosto 29, 2008

Ieri ho fatto la visita a 16+3 settimane. Avete imparato il sistema matematico in gravidanza vero?!

Insomma, analisi apposto, si vomito sempre, si bevo, mangio.. no non si tromba per nulla (ops questo non me l’ha chiesto, non sono stata io a scriverlo amore.. sono gli ormoni che muovono  le mie dita…).

Mi sdraio a fare l’ecografia. Premesso che mi è preso un dolorino alla chiappa sinistra topo sciatica che per sdraiarmi a pancia in su ci è voluta tutta la mia agilità da bradipo voglioso di vedere il suo pargolo, perchè fosse stato per me stanotte avrei dormito appesa ad una gruccia gigante con la fronte legata alla gruccia per non farmi cadere la testa. Premesso anche che ogni visita appena si accende l’ecografo mi vengono i sudori freddi perchè comincio a immaginare scene pietose di bimbo che improvvisamente non c’e’ piu’, come se potesse fare la truscia*** e andarsene via senza che io me ne accorga. Insomma premesse tutte le paranoie maniacoansiosocompulsive che mi ritrovo ogni volta che il gel arriva nella mia pancia la visita è andata bene.

Volevo sapere il sesso, ma il “piccolino” ha deciso di riscaldarsi il pisellino-passerotto con il calore del suo bel cordone ombelicale, che aveva discretamente poggiato proprio lì su, e che impediva qualsiasi precognizione di maschietto o femminuccia. Tanto tesa ero io, quanto rilassato era lui. Immaginatevi un bimbo, con i piedini incrociati che poggiano sulla parete della mia pancia, una manina a grattarsi oziosamente l’orecchio e l’altra che smuove il liquido amniotico per farsi corrente e bere meglio i quintali di liquido che in un ora è stato capace di ingurgitare. Era sempre li a bere.

E’ l’ora delle misure. Si comincia dalla circonferenza cranica. Si avete proprio pensato bene.. quella che farà la differenza, essendo la testa la cosa più grossa che deve passare dalle mie cavità innominabili.

-Uh che bel testone…- fa la Doc

-Ma no dai.. è piccolino- rispondo io già immaginando scene truculente di punto a croce sulla mia vagina dopo il suo passaggio.

-No no è proprio sopra la media, un bel torello proprio, guarda il femore, la pancia.. tutto sopra la media di almeno una deviazione standard- ribatte la Doc che nel frattempo prende le altre misure e non riflette sulla mia paranoia da scenario biblico di “partorirai con grande dolore.. questa è la punizione per aver mangiato il più brutto dei miei frutti, cioè la mela.. ancora sei nel paradiso e già pensi alle diete, donna di pochi principi!”

Insomma ho un bovino nella pancia, che dorme, gli fa freddo nelle parti intime e beve in quantità. Che ne pensate?

***truscia= fazzoletto di cotone legato ad un bastone, quando ero piccola e minacciavo di scappare di casa legavo dentro un fazzoletto i miei tesori , mettevo il bastone in spalla e dicevo: Io vado via. Per oggi non chiamo il telefono azzurro ma scappo di casa.

[...]sembrava di avere un pezzo di medusa nelle mutande.

Agosto 23, 2008

E’ sconsigliabile ai deboli di stomaco leggere questo post.

Sarebbe sconsigliabile anche alla debole di stomaco per eccellenza (cioè io) scriverlo, ma mi devo sfogare un attimo.

Sono in gravidanza. E questo mi sembra si era capito. Le amiche ti danno consigli, ti parlano di parto, di allattamento, di notti insonni. Ma sono riservate e non ti parlano di cose gelatinose al momento del parto che ti cadono giù da posti improponibili, che poi improponibili non sono visto che sono rimasta incinta proprio da li.

Signori corso di gravidanza numero 1. Si chiama TAPPO. Leggevo in vari forum che c’era un tappo. E apparte la prima reazione in cui mi sono sentita la peggiore delle bottiglie di nero d’avola, non sapevo proprio cosa fosse. Ma ammettiamolo, io sono conosciuta come una tuttologa, non posso mica palesare la mia ignoranza verso gran parte del mondo. Mica posso chiedere alle amiche cosa fosse il TAPPO. Poi da buona tuttologa, ho preso provvedimenti alla mia ignoranza in materia e mi sono cercata cosa fosse.

“Nel collo dell’utero (canale cervicale) è presente normalmente ed anche in gravidanza un tappo di muco che svolge la funzione di impedire che i batteri, normalmente presenti in vagina, risalgano nel canale ed aggrediscano il polo inferiore delle membrane (sacco amniotico), rompendolo e determinando il parto prematuro. Quando il collo dell’utero ha completato la prima fase della sua trasformazione, il tappo mucoso fuoriesce dalla vagina in forma di gelatina marrone chiaro: è questa la “marcatura” o “segno” dei tempi passati, importante perché indica che il travaglio vero e proprio inizierà entro 48 ore circa.”

Che schifo ho pensato.. Mi cola una cosa viscida e marroncina. Vabbè poi non ci penso più che sono impegnata nel parto. Quello sarà peggio. (OK NON CI PENSIAMO!)

Soddisfatta la mia curiosità didattica passo a leggere le esperienze delle varie gestanti, perchè capisco che le amiche non mi parlano di tappo per pudore; chi mai parlerebbe di cose viscide e marroncine che colano da posti con le nuove notizie diventati veramente improponibili? O magari loro il tappo non l’hanno perso per niente e sono state fortunate.

Leggo nel forum alfemminile.com una ragazza che chiede alle già partorienti cosa è quel famoso tappo e cosa si deve aspettare di vedere per capire che è proprio sto tappo che sta perdendo.

[...]sembrava di avere un pezzo di medusa nelle mutande.

La mammina che l’ha scritto ha tutta la mia ammirazione per il paragone azzeccato che ha trovato. Niente giri di parole, niente parole tecniche.

Inutile dire che sono stata 10 minuti sdraiata a letto a elaborare le mie teorie sull’intonaco cercando di non vomitare.

Non ce la posso fare.

avevo deciso di impazzire..

Agosto 13, 2008

era tanto caldo, e sonnecchiavo nel letto, di buon umore avendo deciso di risolvere i miei problemi nella maniera più semplice. Avevo deciso di impazzire. Si la mia mente vagava per strani pensieri quando la voce sonnolenta del mio fidanzato mi distrasse:

Amore che ci fa un divano chesterfield sopra il letto?

Aprii prima un occhio poi due. Mi sembrò tanto normale ci fosse un divano sul letto e risposi al mio fidanzato che dovevamo sederci sopra, perchè la caverna era noiosa e il coniglio mi schifava proprio. Poi era proprio bello trovarsi in un campo di verde prato con tutti che ti guardavano. E che non ci rimanesse male se comunque la terra sarebbe diventata un’autostrada galattica nel giro di due giorni.

Rimembrai a lungo sulla mia mente e su come stessi volontariamente impazzendo, fino a che un urlo non mi fece saltare in aria

Maremma maiala!

Apro gli occhi, sono nella stanza da letto, sul mio letto, con un libro (indovinate quale?) sulla pancia, essendomi addormentata mentre iniziavo a leggerlo. Il mio fidanzato aveva appena bruciato una mia canottiera stirandola.

Il mio tesoruccio armato di boxer e magliettina ha scalato il k2 delle montagne di roba da stirare, affrontandola con lo stesso rigoroso cipiglio con cui si affronterebbe un ghiacciao. Tutto è sistemato adesso.

Sono alla quattordicesima settimana del mio piccolino e ancora vi comunico che vegeto nonostante le nausee mi siano quasi passate. Però vomito sempre e ho la verve di un bradipo in letargo. La suocerà aimè è preoccupata e secondo lei dovrei passare il tempo a guardarmi l’ombelico e a pensare solo solo alla mia gravidanza. Per tutta la gravidanza. Poi l’esaurimento nervoso è sicuro in agguato.

Io no, voglio riprendere a studiare le ultime materie, voglio farmi un giro nella mia amata Catania, voglio finalmente essere una mamma radiosa.

E poi devo trovare un corso di Yoga, per tranquillizzare il mio spirito, perche’ non posso permettermi mica di essere un tantinello nervosa. Mica sono incinta io, con tutte le mie paure e le mie fobie e fisime. No in famiglia uno che scatta al minimo pio ci basta e avanza. Quindi pazienza. Niente scariche ormonali da gravidanza. Niente giochini sulla mia pancia che durino a lungo, perchè provare a divertirsi per piu’ di sei secondi genera solo lo scatto esasperato, niente. Molto meglio l’elettroencefalogramma piatto.

Nel sonno avevo deciso di impazzire.. chissà se la soluzione non fosse quella giusta.. magari penso ad altro e scorgo un campo che funziona mediante il problema altrui che mi porterà lontano.

oggi 13 settimane.

Agosto 5, 2008

e che c’e’ da aggiungere oltre questo?

siamo a 12+3

Agosto 1, 2008

quando sei incinta cominci a fare i conti con la matematica dei ginecologi. Il tuo calendario è sempre stato in mesi, ma qui diventano settimane, e le settimane si indicano piu’ i giorni dal settimanaversario della tua ultima mestruazione. E’ inutile opporre resistenza, è inutile dire che tu le mestruazioni le hai avute il 6 maggio, mentre il tuo fidanzato l’hai visto solo il 25. Comunque per i ginecologi sei incinta dal 6 maggio. E comincia una specie di conto parallelo per i non incinti che non lo sono mai stati, e per i parenti che lo sono stati quando ancora c’erano i mesi e non le settimane + giorni in esponente. E ti capita di discutere con il tuo fidanzato che sostiene che tre mesi si compiono dopo 12 settimane perchè un mese è di 4 settimane, e tu sai che tre mesi si compiono a 13 settimane + 1 giorno. Inutile anche obiettare debolmente che cmq 3 mesi si compiono il 6 agosto mentre 12 settimane sono a luglio. La matematica delle donne incinte diventa un opinione.

Lunedi sono andata a fare un test statistico per valutare i fattori di rischio per la sindrome di Down. Si chiama traslucenza nucale. Poi ci mettono anche le ossa nasali per aumentare la statistica. E se incontri un professore come il mio che secondo me mi ha usato come cavia, misuri anche il buchino del sedere del pargolino. Il tutto va in un calcolatore che in base alla statistica di 100000 persone elaborano una correlazione su queste misurazioni e la probabilita’ che questo piccolino sia portatore di qualche trisomia.

Il che mi va anche bene. Se non fosse che mi lascia perplessa il doppio dato statistico. In pratica ho il 95% di probabilità che 1 bimbo su 2000 mi nasca con una qualche trisomia (13-18-21). Il restante 5% è che sti dati siano tutti sbagliati e quando nasce si vede, se non opto per la villocentesi o amniocentesi. Cosa che non farò.

Cmq morale del discorso.

Signori e signore. Ho visto il mio bimbo. Ho sentito il suo cuoricino. Ho visto lo stomaco e la vescica, il palato e la nuca. Potrò dirgli a 16 anni: ma sta zitto tu, che sono stata la prima a vedere quella fogna che ti ritrovi per stomaco. Sono soddisfazioni nella vita.

Il professorone mi ha rimproverato perchè io gli ho confessato che non vedo mai niente nelle ecografie e mi ha detto che ci devo credere e sforzarmi. Al che mi spiega paziente che quella protuberanzina è un arto. E io intimidita dalla sua presa di posizione rispondo da miglior attrice protagonista: uuu che bella manina. E lui: emm veramente è un piedino. E giurerei di aver visto il quasibabbo calare la testa vergognandosi di me, ma non ne sono sicura. Però mi sono rifatta. Mentre misurava ho chiesto se stava misurando il palato ed era vero!!! Credo che ai due maschi nella sala (il prof e il quasibabbo) sia passato in mente che era proprio da donna non comprendere cose generiche come un piede, ma capire che quella cosa curva era il palato. Non me l’hanno detto.

Ahhhh forse ma dico forse il Prof ha visto un pisellino.

Ma io mi chiedo: in 6 cm si vede un pisellino? Magari e’ un signor clitoride ben sviluppato. Per ora mi riservo di comprare tutine azzurre. Alla prossima Eco si vede.

Passo e chiudo.