La nascita del mio piccolo era come sapete prevista per il 29 gennaio.
Il 27 Gennaio alle 8:30 del mattino mi si rompono le acque.
Panico
Panico
Il mio fidanzato è al lavoro, sta guidando uno scuolabus con 40 bimbi, come cavolo faccio a chiamare proprio lui? L’alternativa era il suocero che si sarebbe schiantato contro un muro per l’ansia.
Seduta nel Wc con ancora le acque che perdevo, fortunatamente limpide e chiarissime, chiamo il futuro babbo: “amore senti, c’e’ che mi si sono rotte le acque.. ma stai tranquillo abbiamo tutto il tempo, tu finisci il giro e vieni, io nel frattempo mi faccio la doccia, non mi richiamare mi raccomando che sono sotto l’acqua.“
Dopo mezzora lui era a casa, io stavo finendo di preparare la borsa. Si l’ho finita ad acque già rotte .
Andiamo in ospedale e mi presento in reparto.
“scusi io dovevo partorire giovedì ma mi si sono rotte le acque“
Subito si sono messi in moto. Mi sdraio e faccio un tracciato. Volevano vedere il bimbo muoversi. Ora inutile dire a tutte che mio figlio aveva (ed ha tuttora) ritmi notte-giorno invertiti. Lui dormiva.. e loro mi scuotevano la pancia. Alla fine si è incavolato di brutto e ha cominciato a tempestarmi la pancia di calcetti per farmi contenta. Tolgono il tracciato e mi visita prima l’ostetrica, poi l’allieva ostetrica (che si è scusata ma non sentiva nulla.. era imbarazzata, ma così devono imparare poi era delicatissima quindi che impari 5 minuti sulla mia pelle se non mi fa male). Poi arriva il medico e mi visita. Un dolore cane. Quasi piangevo. Collo chiuso e raccorciato al 30%. Vabbe dice lui, se abbiamo uno spazietto oggi finisco i cesarei programmati e faccio te.
“come lo chiamate?”
Il mio fidanzato e io ci guardiamo negli occhi con un momento di panico. Ancora non si era deciso nulla. FRANCESCO diciamo quasi insieme. Che era la mia proposta iniziale.
Insomma passa tempo e arriva l’anestesista a prendermi la vena per la flebo che mi avrebbe fatto compagnia per i seguenti 3 giorni. Poi l’ostetrica formato barbiere di siviglia che mi tosa, li dove non dovrebbe mai mettere mano nessun altro se non l’estetista. Poi aimè è l’ora del catetere. Un leggero bruciore ed è passato anche quello.
E’ l’una e qualcosa. E’ arrivato il momento.
Portano il lettino in sala operatoria e mi siedo. L’anestesista (erano due in effetti) prepara la spinale.
“scusi ma una preanestesia per non sentire l’ago?“
Risate generali, alla mia richiesta dell’anestesia per la spinale.
Insomma mi ficcano questo ago nella schiena e li un po’ male fa, dura mezzo minuto circa. Io avevo il terrore che cominciassero a tagliare prima che l’anestesia faccia effetto e glielo dico. Loro molto rassicuranti mi dicono che fanno delle prove prima ma io insisto.
Alla fine chiedo un ulteriore prova e l’anestesista mi fa: “guarda che già hanno tagliato il primo strato”
Non sento nulla fino a che un leggero sciabordio nella pancia, uno scuotimento interno. E poi un pianto disperato.
E’ Francesco che piange. E come piange. Me lo fanno vedere un secondino da sopra il telo che mi copre il corpo e lo portano via. E continuano a fare tutte le loro cosine, mentre le lacrime scendono nel viso anche se non voglio che mi vergogno. E mentre mi ricuciono sento il bimbo piangere disperato manco lo stessero torturando. Poi viene l’ostetrica e me lo fa vedere un secondino, tutto pulito. E’ un puffo tanto è blu dal freddo, Ha la pelle morbida e profumata, una testina capelluta, e occhi grandi e leggermente a mandorla. Me lo fa baciare nel capo e poi si scusa e lo porta via perchè il piccolino ha freddo ed è meglio metterlo in incubatrice come da prassi per qualche ora.
A siena di routine tengono i bimbi cesarizzati in incubatrice per 4 ore. Dopo qualche minuto in incubatrice al calduccio ha smesso di piangere e si è addormentato tranquillo.
Il babbo ha assistito al parto, eccezionalmente, da dietro un vetro. Mi ha detto che capisce perchè non fanno assistere. E’ molto cruento vedere la propria donna, la donna che ami, praticamente aperta a forza da 2 chilurghi per dilatare l’addome e fare uscire il bimbo. Per lui c’era. Io ho pianto quando francesco ha pianto. Lui ha pianto con me, anche se distante qualche metro.
Insomma mi ricuciono e mi portano in stanza. Fino alla sera non sentivo nulla, ne gambe ne’ pancia (fortunatamente oserei dire). Per 24H mi hanno fatto stare sdraiata ma dopo 4 h mi hanno portato il piccolo e me lo hanno fatto attaccare al seno.
A tuttoggi il piccolo ogni tanto ha difficoltà, pur avendo latte in abbondanza. Si vede che ho il seno grosso, i capezzoli strani che ne so. Ma lui ci sta 10 minuti buoni ogni volta che deve mangiare.
Il mio fidanzato mi fa tutte e 4 le notti che sono stata in ospedale. E’ stato meraviglioso. Io senza di lui non avrei potuto resistere a tutte le pressioni che ha una madre appena diventata tale. E il piccolo non si attacca, e sta dimagrendo troppo, ma perchè non mangia, ma perchè non gli danno nulla.. questi i bei commenti dei nonni e parentame vario che non capiscono assolutamente nulla in quel momento. Non capiscono proprio che già c’e’ una mamma in crisi e invece di incoraggiarla la rendono più nervosa…La parte più difficile è stata la politica dell’ospedale di siena di non dare nessuna aggiunta di latte artificiale al bimbo se non ti viene il latte. Il bimbo deve attaccarsi il più possibile per favorire la montata lattea.
Si ok ma che me ne frega a me della montata lattea quando ho un frugoletto che disperato piange di fame? datemi il latte artificiale, datemi una bistecca, datemi quello che volete ma cibate mio figlio.
Infatti a me il latte sapete quando mi è venuto? La sera che sono tornata a casa, quando lui aveva bevuto a pranzo il latte artificiale, io ero tranquilla che stesse bene e lui era tranquillo e si attaccava meglio.
Concludo dicendo che non è stato affatto facile per me. Troppe novità in una volta sola e troppe persone insensibili ai sentimenti di una persona che si trova in uno stato emotivamente fragile. E Ho capito per un attimo la depressione post-parto. E penso di esserci andata vicina di molto.. Se non avessi avuto quella splendida persona che è il mio fidanzato, che la notte stava sveglio da un lato ad accarezzarmi i capelli, dall’altro a sorvegliare i bisogni di suo figlio accanto nella cullina. Lo amo ogni giorno di più. perchè è il padre di mio figlio, perchè è il mio uomo.
Febbraio 11, 2009 alle 11:22 am |
Ok, mi hai fatto piangere…
Febbraio 11, 2009 alle 8:47 pm |
chicchina non che ci voglia poi molto per far piangere in questo stato di grazia che è la maternità..
oggi ero a vedere la televisione e hanno fatto vedere un bimbini prematuro che già però era fuori pericolo perchè aveva raggiunto i 2 kg. I pianti disperati che mi sono fatta dovevi vederli…
Febbraio 12, 2009 alle 12:44 am |
ma ele!!
sto leggendo,,,, commento mentre che leggo….
- ma tutta questa tranquillita’….finisco la doccia….tu fai con comodo..passa a ritirare il cappotto che ho lasciato ieri in smacchiatoria…poi compra l’acqua il pane… poi in caso avvicini che dobbiamo partorire il picciriddu….
- e ci voleva tanto!!??? sono 7 mesi che attendo pazientemente e subdolamente tento di convincerti a registrarlo in segreto dal neobabbo !! FRANCESCO!!! oky! apposto!
- Ma guardi che gia’ abbiamo tagliato il primo strato. … ma veramente???? …. no, in effetti no, ecco il taglio…. AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH, e partono una serie di invocazioni alla madunnuzza di bedduciuri, sant’affio e san cirino, sant’aita e cosi via’
- santi parenti, se non ci fossero dovrebbero inventarli. Hanno l’arduo compito di riportarti coi piedi per terra e lo fanno con solerzia e tenacia e sono immuni a tutte le maledizioni che puoi lanciare di sottecchi.
- oky, il finale mi ha fatto diventare diabetico… sei contenta ora??
cmq, ora un bel fratellino IVO ci sta tutto, perche’ altrimenti cresce come un picciriddu viziato e maniaco!
PS
se cresce monomaniaco, ci va fortunato che lo provvigiono io finche non e’ in grado di procurarsi il materiale da solo!
Febbraio 12, 2009 alle 9:13 am |
giù le zampacce dal mi figliolo tu.. che sei stato capace di regalare un portacd in pelo tigrato con dentro tutto lo scibile maniaco della rete ad un pover uomo che non aveva fatto nulla di male se non essere tuo amico