Archivio per Luglio 2009

diario di guerra: 5 mesi, 2 settimane, 4 giorni.

Luglio 15, 2009

Ieri abbiamo fatto il vaccino. Che poi Francesco se potesse parlare direbbe: mamma IO ho fatto il vaccino. A ME sono stati infilati 2 aghi nelle cosce; a ME è venuta la febbre e IO sono nervoso. Siamo corretti nell’esposizione per dindirindina!

Domani abbiamo il controllo della pediatra e vedremo se il mio ometto cresce. Cominceremo le pappine, la bistecca, il cioccolato, la carbonara, il vino in contrada, le puntate in bagno più lunghe del solito, i preservativi trovati nella tasca dei suoi jeans,la maturità, la macchina per andare in discoteca…

ecco sono in ansia.

Il tempo corre veloce e mi sorpassa.

quanto pesa un calamaro pulito?

Luglio 7, 2009

non scrivo mai un post dietro l’altro.. ma questo mi viene dal cuore.

Come minchia ci arriva uno da google al mio blog cercando quanto pesa un calamaro pulito? E gli altri non sono da meno. Bohhhhh

quanto pesa un calamaro

i figli e la relatività

Luglio 6, 2009

c’era un periodo in cui se  mi parlavano di tempo, con aria fintamente dotta, enunciavo qualche principio di relatività ristretta.

c’era un periodo in cui non combattevo ogni giorno con pannolini merdosi, seno dolente e sorrisi da guinnes del mio scarrafone.

La maternità è un periodo alquanto strano. Il tempo non si misura più in secondi, minuti o ore..

il tempo si misura in poppate.

Una lavatrice dura una poppata e mezzo; no non vado al supermercato perchè si sveglia e vuole la poppata; la notte se ti va bene dura 1 poppata, se ti va male vuole anche tre poppate perchè ha fame. Si vive tra una poppata e l’altra e ci si organizza in funzione delle poppate. La cosa non è tanto strana penserete voi milioni di lettori che frequentano questo blog. Quando hai orari e si può fare una ben precisa equivalenza di

1 poppata= 3 ore

mio figlio non ragiona così. Lui è una equazione a più incognite. Diversi fattori intervengono nella richiesta di poppate. C’e’ la variabile fame, la variabile sete, la variabile “mamma stiamo vicini come due piselli in un baccello.. bacceeeello” (vince un premio chi mi indovina la citazione); c’e’ la variabile – di peso non indifferente- del: “mi sono svegliato ora ora.. controlliamo se nel frattempo le tette di mamma sono sempre qui”; c’e’ anche la variabile di “il ciuccio è brutto, non esce latte e non è come la mia mamma”. Insomma mio figlio fa quel che minchia gli pare. E la mamma non riesce ad organizzarsi neanche per mangiare decentemente.

Adesso per aggiornare i milioni di lettori citati prima vi dico le news.

Forse dal 18 al 25 luglio sono a Catania. Ho deciso (quasi) che chiedo il trasferimento a Siena per le ultime 4 materie, fossanche per prendere solo la triennale. Non riesco mentalmente ad aprire un libro per materie impegnative come quelle che sono rimaste, per non parlare della variabile culo che serve in una di queste. Io sto bene. Al mare è stato un incanto. 10 giorni così con Paolo a mia disposizione li farei ogni 3 giorni. A settembre se me lo pigliano mando Franci al Nido e cerco lavoro, part-time o qualcosa del genere. Troverò? bohhhhh

Paolo russa, Francesco russa e si lamenta, la notte è silenziosa se escludi questi rumori dal tuo cervello. E’ una di quelle notte da passare a scrivere un racconto, e immaginarsi una storia. E’ una di quelle notti da chat scanzonata, a tratti seria e filosofica, con spunti maliziosi e punte di porno-ilarità. E’ una di quelle notti che resteresti sveglia a struggerti in giocate online e commenti di cuttigghio con i giocatori. Una di quelle notte che ci fosse Allanon in vena di gioco e in carenza di sonno sarebbe fatta e la notte si sfangherebbe così. La notte è magica. Il magnetismo è opposto. Tutti dormono tranne chi va fuori a divertirsi, o chi sta in casa a navigare e parlare o farsi le seghe su siti porno o farsele solo mentali. La filosofia del popolo della notte è indubbiamente più affascinante dei mattinieri che vanno a letto presto.

Ma se ti va bene la notte dura 1 poppata ed è meglio che ti sbrighi a chiudere. Perchè tuo figlio si lamenta. E forse si sta svegliando. E tu fai una smorfia e poi ti giri a guardare e lui tra i lacrimoni ti fa un sorriso.

E la notte diventa giorno.

Perchè niente è paragonabile al sorriso di chi ripone tutta la sua speranza di vita in te.

Vado a nanna popolo della notte. Nel buio, illuminato dai vostri monitor, chattate, giocate, trombate o fatevi le seghe.  Ridete, piangete e vivete intensamente questa notte piena di possibilità e imprevisti.

Ho sonno.