Succede che ad un certo punto della vita si guarda negli occhi il proprio compagno e si decida di passare il resto della vita insieme. Succede che ci si guardi negli occhi e si decida che il resto della vita è molto più bello se accompagnati da una piccola peste di nome Francesco e lo si metta al mondo. Succede che l’ordine dei fattori non cambia il risultato e prima viene Francesco e poi il matrimonio. Succede che abbiamo battezzato contestualmente al matrimonio Francesco. Che possiede un delfino che tutti, compreso lui, credono uno squalo. Succede che si porti lo squalo-delfino in chiesa e ci sia una vaschetta piena di acqua in un tavolino basso, ad altezza di Francesco.
Lo squalo-delfino, depresso dalle crisi di identità, chiede di bere a Francesco.
Succede che l’acqua santa si mischia gioiosamente a due paperelle, uno squalo, petali di un fiore, due boccettine piene di cose strane che Fra stefano diceva essere per l’esorcismo e la cresima. Pure la candela ha fatto un bagno ristoratore, ma il padrino la ha miracolosamente accesa.
Succede che sono contenta,e credo si veda anche dalle splendide foto di 2 fotografi che con me hanno condiviso questa giornata. Le trovate QUI
Grazie Daniele, Grazie Paolo.