Archivio per la categoria ‘disguidi di gravidanza’

Stavo per morire e non lo sapete.. e siamo a 28 settimane

Novembre 20, 2008

Sono le 7 e 30. Ho appena attaccato la lavatrice tutta fiera di me pensando che era l’ultima da fare, poi per scrupolo ho controllato anche il cesto in garage e ho scoperto che era pieno! Lo eliminerò il bastardo, bruciandolo dopo averlo sciolto nell’acido e fatto a pezzetti con l’accetta.

Ok è un periodo che sono nervosa.

Non scrivo da un pochino. E sono successe tante cose.

Dovete sapere che un bel giorno di fine ottobre decido che è il momento di fare il corso preparto. Tutta fiera del mio spirito di iniziativa, sostenuto da un amica che mi avrebbe fatto compagnia, mi informo su tutto. Chiamo l’ostetrica che lo tiene -credetemi che è una fatica per me sostenere conversazioni con estranei al telefono- e lei mi informa che serve il certificato di sana e robusta costituzione.

Babè penso. Non ci sono problemi ad averlo no? Chi si fa problemi per un corso preparto in cui al massimo mi suda un sopracciglio?

Nelle migliori storie a questo punto entra in scena l’elemento di ostacolo. Siccome le storie di vita vissute sono le migliori da raccontare ecco che pure nella mia entra un imprevisto. E’ un rubicondo signore sulla quarantina-cinquantina. Simpatico e gioviale. Mi guarda gli occhi, la panza e mi dice di sdraiarmi nel lettino.

Premesso che è una cattiveria dire ad una gravida di sdraiarsi sul lettino, visto che non conosco più la posizione a pancia in sù da tre mesi almeno e che soffoco appena sto a pancia in su e dormo costantemente di fianco, perchè se puta caso mi giro nel sonno sono incubi e mi sveglio letteralmente boccheggiando.

DUDUM DUDUM FFFFF DUDUM DUDUM FFFFFF

-ma sento qualcosa che non va. Una sorta di soffio. Fai una bella visita cardiologica. Ecocardiogramma e Ecografia cardiaca. Chiaramente niente certificato, è una cosa seria, non ci perdere tempo che non ne hai tempo da perdere-

Ecco penso io, che non sono un tipo ansioso ma sono tendenzialmente ipocondriaca e quindi se mi dicono una malattia io la ho sicuro. Ecco penso. Ho problemi cardiaci. Comincerò a prendere la cardioaspirina, morirò presto, avrò il pacemaker…

Incontro per caso la mia ginecologa che mi dice di stare tranquilla e di farmi questa visita ma i soffi li abbiamo una maggioranza delle persone e campiamo tranquilli anche in gravidanza. Mi tranquillizzo ma non troppo e affronto il viaggio a Catania con il mio amore.

Il giorno dopo l’arrivo a Catania mia madre, che non era tranquilla per nulla mi trascina dal cardiologo. Un Omino bassino e grassottello, dall’aria simpatica e cordiale. Trentanni di esperienza e primario di un reparto di cardiologia. Lui non sente nulla. Per sicurezza si fa sia l’elettrocardiogramma sia l’ecografia. Nulla da rilevare. Ci tranquillizziamo e affrontiamo la si fa per dire vacanza a Catania.

Torno a Siena e si va dal dottore, tutta contenta e con in mano anche delle analisi del sangue fatte a Catania, un poco sballate a dir la verità ma io che non ho mai avuto nulla in gravidanza se non la nausea, maledetta nausea, non ci do peso.

-Dottore non ho nulla. E’ tutto pulito. ECG ed Eco non hanno rilevato nulla, e il cardiologo (primario ripeto in un reparto di cardiologia) non ha sentito nulla.-

-Io l’ho sentito! risdraiati.-

Allora è un vizio. Sdraiata mi sento maleeee, in quale lingua devo dirlo? Tu non senti un soffio, senti il respiro di una che sta per morire di asfissia, senti il rantolo della morte altro che soffio. Vabbene mi sdraio.

-Vedi che lo sento? c’e’.. adesso ti chiamo il collega cardiologo. Collega tu senti qualcosa proprio qui? Beh si qualcosa c’e’ facciamo un controllo che non si sa mai-

Inutile ribadire senza mandare affanculo tutti che io il controllo l’ho già fatto. Figuriamoci se ci si fida di un medico del Sud. Calo le corna e riprenoto (a pagamento) il controllo a Siena.

Secondo voi cosa hanno trovato?

Nulla.

Nessun soffio. Per caso analizzando il cuore ha visto un assottigliamento in una membrana, forse un foro impercettibile non chiuso per bene dalla nascita. Niente da intervenire ma sarebbe meglio saperlo. Mi ha consigliato un’analisi da fare chiaramente a pagamento, ma anche dopo a saperlo per questa cosa non si interviene.

la ginecologa mi dice: beh e che ti doveva dire, se a Catania già non avevano sentito nulla. Per il forame non preoccuparti e questa analisi la facciamo solo dopo che partorisci.

Vado dal medico.

-Non è possibile, io lo sento. Il collega lo sente. Non me lo sono inventato il soffio. E’ che stavi nella posizione sbagliata, il medico ti doveva fare stare sdraiata così lo sentiva. AHHHH vedi che c’e’ qualcosa? Questo forame è da investigare sisi.. sentivo questo. Magari quando stai sdraiata si apre di più e si sente. Così io l’ho sentito.-

Mavaffanculo va!

(segue, ma adesso devo chiudere che in questa posizione ci sto male)

non una scimmietta.. un galletto vallespluga

Ottobre 17, 2008

La mia Doc non ha resistito al mio sguardo pietoso e mi ha rifatto l’ecografia. Ha preso tutte le misure per bene ed è riuscita ad inquadrarlo in un modo che quasi piangevo. L’ho visto bene, con le manine a pugno davanti alla boccuccia e il nasino a patatina (tutto la mamma si). Chiaramente l’ho visto dopo che il quasibabbo aveva intravisto già da mezzora il viso e gli occhi che a me parevano stomaco e vescica…

E’ definitivo. Un maschietto. Che mi dava le botte mentre la Doc mi passava l’ecografo e io le vedevo nello schermo e le sentivo nella pancia. Le sentiva anche la Doc e rideva…
Insomma dalle tabelle su internet è lungo 33 cm e pesa 800gr. Un gallettino vallespluga.

Quindi tutto a posto. Tranne che il mio medico di famiglia mi ha visitato per avere un certificato di sana e robusta costituzione per il corso preparto e visitandomi ha sentito il cuore e ha deciso che il certificato non me lo fa finchè non passo visita cardiologica. Si vede tema un infarto quando vedrò il video del parto, oppure quando l’ostetrica mi darà la semplice istruzione di guardarmi i piedi e mi suderà il sopracciglio per farlo…

22 settimane.. ho una scimmia per figlio.

Ottobre 7, 2008

Il mio bimbo c’e’.
Ok lo sapevo che c’era ma ogni volta mi viene il panico di non trovarlo più misteriosamente (ok non è normale lo so )

Ho beccato 2 medici stitici come non mai, ma è tutto nella norma mi hanno detto. Prendendo dei grafici su internet ho visto che il pargolino è lungo circa 26 cm e pesa all’incirca 500 gr. E’ una scimmietta con femore nella norma ma braccine lunghissime. Sto partorendo l’uomo di neanderthal? Considerando i miei peli, potrebbe essere.
Insomma sono contenta ma poco soddisfatta.. il 16 ho la visita dalla mia Gine e mi sa che anche se è passato poco l’eco la rifaccio.
Chiedo se è un maschietto e mi risponde l’ecografista: vede questo? molto probabilmente è un pisellone.
Molto probabilmente? che significa che si può sbagliare alla 22 settimana?
E adesso che faccio, lo considero maschio e basta? Poi se è femmina almeno ci facciamo quattro risate in sala parto.

Piccole chicche della giornata:

Mi semisveglio alle 5 quando paolo va a lavorare e sogno di chiedergli di puntarmi la sveglia. L’ho appunto sognato. Torna il mio lui e guarda me appena seduta nel letto, rincoglionita come non mai, e dopo mezzora avevamo la visita.

Realizzo che i ricercatori hanno trovato in me l’anello mancante tra l’uomo e la scimmia e che dovrei depilarmi, ma ho appunto mezzora, di cui venti minuti di strada e dieci minuti di movimenti bradipeschi, quindi mi affretto e dico: pazienza mi chiameranno l’estetista africana per le treccine in posti insoliti.

Arrivo spaccando il minuto, con il mio patner che diceva ogni 2 minuti che eravamo in ritardo

Aspetto 40 minuti. Quando sono sulla porta dell’ambulatorio la dottoressa mi blocca dicendomi: “Mi scusi signora ma ci hanno appena chiamato e dobbiamo verificare la presenza di un battito cardiaCO, la signora ha evidenti motivi di precedenza. Io mi scanso veloce e torno con le lacrime agli occhi a sedere in sala d’aspetto e il mio lui non capisce. E io: poverina non sa se troverà il battito cardiaco, rischia di perderlo. Mi è venuto un magone per quella signora che quasi mi viene da piangere anche ora. Cmq è uscita di li che sembrava tranquilla. Speriamo sia tutto bene.

Mi sono pesata. 62 kili. Partivo a inizio gravidanza da 58 kg, ma poi ero dimagrita 3 kili arrivando a 55 kili. Quindi come calcolo quanto sono ingrossata? Sono solo 4 kili o sono 7 kili e la gine il 16 mi uccide?

ULTIMA FIGURA DI MERDA FATTA CON I SUOCERI:

si parla di nomi e dico: Paolo finora ha proposto UGO, MATTIA,.. CESARE. Ma vi immaginate CESARE? salve, sono cesare ragazzi!
suocera: Mio padre si chiamava CESARE AUGUSTO
pensiero mio: signore ti prego, visto che parlo tanto male del papa, vendicalo ora! apri una voragine e fammi sprofondare li.

se cammini ti si sgonfiano le caviglie..

Settembre 30, 2008

Le donne gravide devono passeggiare. Lo dicono tutti. Aiuta la circolazione.
Oggi armata del mio fedele ipod prendo l’autobus e vado a trovare il papa’ in ufficio.
Premesso che il mio ipod tanto fedele non è perchè mi abbandona sempre quando c’e’ più bisogno di lui e si scarica, essendo io non rassegnata all’idea di caricarlo per lo meno una volta al mese.
Cammino, cammino..
“trovo molto interessante la mia parte intollerante
… trovo molto interessante la mia parte intollerante…”

Accompagnata da Capareza, percorrevo un viale (viale ionio per i catanesi) quando una spada mi si conficca nel culo.
Appurato che non era uno dei miei giochi di ruolo, appurato che anche ieri avevo il nervo sciatico infiammato.. appurato tutto realizzo che questa camminata ha dato sicuramente i suoi frutti. Cammino come uno zoppo, con un pallone nella pancia e la nausea che mi tormenta. E l’ipod si ferma.
Imprecando arrivo in piazza (piazza borgo) ad aspettare un autobus che mi porti a casa. Decido di fare la spesa uscendo dal supermercato con 20 brioscine differenti, 3 banane e 5 pesche.

Il tutto con la bionda panzona che non mi sta facendo sapere nulla e mi aspetto tra poco il suo sms del peso di francesco.

Insomma bilancio della giornata:

uscita da casa con caviglie gonfie
tornata a casa con spada nella natica, zoppicante, con la nausea e 20 brioscine in più.

Ahhh prima che dimentico..
Oggi sono arrivati nel mio blog cercando sui motori di ricerca:
quasimamma, suppostine, E SE NON TI RICORDI L’ ULTIMA MESTRUAZIONE E PENSI DI ESSERE INCINTA??

e dopo un bovino per figlio, adesso i piedi come uno zampone!

Settembre 8, 2008

Prendi un matrimonio faticoso e un donna incinta; un paio di semplici mocassini in pelle e la suddetta donna incinta che decide di metterli per evitare i tacchi che è stanca. Prendi un caldo boia. Due piedi fasciati in pelle a 35 gradi. Prendi il giorno dopo un viaggio fino a Firenze, e poi uno fino a Catania.. la cena con 2 amici di cui una panzona e il dopocena con abulafia e la sua zita. Comprensiva di affascinante piano bar e ridente compagnia. Si fanno le due e ti svegli alle sette.

Metti tutto in un calderone e mescola a fuoco lento.

Oggi mi sono svegliata con i piedi e le caviglie che se le vedeva un macellaio me li tagliava per l’imminente natale.. Due succulenti zamponi.

Complice anche 40 gradi all’ombra e una passeggiata a cui non ero abituata, ora sono pulsanti e gonfi. Effettivamente mi mancava questa cosa. I piedi gonfi.

Veramente al piccolino manca anche un altra cosa.. il suo babbo. Che poi è un modo seminascosto per dire che alla quasimamma manca il sorriso brontolone del suo uomo. La mia patatina.

Un giorno vi racconterò…

[...]sembrava di avere un pezzo di medusa nelle mutande.

Agosto 23, 2008

E’ sconsigliabile ai deboli di stomaco leggere questo post.

Sarebbe sconsigliabile anche alla debole di stomaco per eccellenza (cioè io) scriverlo, ma mi devo sfogare un attimo.

Sono in gravidanza. E questo mi sembra si era capito. Le amiche ti danno consigli, ti parlano di parto, di allattamento, di notti insonni. Ma sono riservate e non ti parlano di cose gelatinose al momento del parto che ti cadono giù da posti improponibili, che poi improponibili non sono visto che sono rimasta incinta proprio da li.

Signori corso di gravidanza numero 1. Si chiama TAPPO. Leggevo in vari forum che c’era un tappo. E apparte la prima reazione in cui mi sono sentita la peggiore delle bottiglie di nero d’avola, non sapevo proprio cosa fosse. Ma ammettiamolo, io sono conosciuta come una tuttologa, non posso mica palesare la mia ignoranza verso gran parte del mondo. Mica posso chiedere alle amiche cosa fosse il TAPPO. Poi da buona tuttologa, ho preso provvedimenti alla mia ignoranza in materia e mi sono cercata cosa fosse.

“Nel collo dell’utero (canale cervicale) è presente normalmente ed anche in gravidanza un tappo di muco che svolge la funzione di impedire che i batteri, normalmente presenti in vagina, risalgano nel canale ed aggrediscano il polo inferiore delle membrane (sacco amniotico), rompendolo e determinando il parto prematuro. Quando il collo dell’utero ha completato la prima fase della sua trasformazione, il tappo mucoso fuoriesce dalla vagina in forma di gelatina marrone chiaro: è questa la “marcatura” o “segno” dei tempi passati, importante perché indica che il travaglio vero e proprio inizierà entro 48 ore circa.”

Che schifo ho pensato.. Mi cola una cosa viscida e marroncina. Vabbè poi non ci penso più che sono impegnata nel parto. Quello sarà peggio. (OK NON CI PENSIAMO!)

Soddisfatta la mia curiosità didattica passo a leggere le esperienze delle varie gestanti, perchè capisco che le amiche non mi parlano di tappo per pudore; chi mai parlerebbe di cose viscide e marroncine che colano da posti con le nuove notizie diventati veramente improponibili? O magari loro il tappo non l’hanno perso per niente e sono state fortunate.

Leggo nel forum alfemminile.com una ragazza che chiede alle già partorienti cosa è quel famoso tappo e cosa si deve aspettare di vedere per capire che è proprio sto tappo che sta perdendo.

[...]sembrava di avere un pezzo di medusa nelle mutande.

La mammina che l’ha scritto ha tutta la mia ammirazione per il paragone azzeccato che ha trovato. Niente giri di parole, niente parole tecniche.

Inutile dire che sono stata 10 minuti sdraiata a letto a elaborare le mie teorie sull’intonaco cercando di non vomitare.

Non ce la posso fare.

siamo a 12+3

Agosto 1, 2008

quando sei incinta cominci a fare i conti con la matematica dei ginecologi. Il tuo calendario è sempre stato in mesi, ma qui diventano settimane, e le settimane si indicano piu’ i giorni dal settimanaversario della tua ultima mestruazione. E’ inutile opporre resistenza, è inutile dire che tu le mestruazioni le hai avute il 6 maggio, mentre il tuo fidanzato l’hai visto solo il 25. Comunque per i ginecologi sei incinta dal 6 maggio. E comincia una specie di conto parallelo per i non incinti che non lo sono mai stati, e per i parenti che lo sono stati quando ancora c’erano i mesi e non le settimane + giorni in esponente. E ti capita di discutere con il tuo fidanzato che sostiene che tre mesi si compiono dopo 12 settimane perchè un mese è di 4 settimane, e tu sai che tre mesi si compiono a 13 settimane + 1 giorno. Inutile anche obiettare debolmente che cmq 3 mesi si compiono il 6 agosto mentre 12 settimane sono a luglio. La matematica delle donne incinte diventa un opinione.

Lunedi sono andata a fare un test statistico per valutare i fattori di rischio per la sindrome di Down. Si chiama traslucenza nucale. Poi ci mettono anche le ossa nasali per aumentare la statistica. E se incontri un professore come il mio che secondo me mi ha usato come cavia, misuri anche il buchino del sedere del pargolino. Il tutto va in un calcolatore che in base alla statistica di 100000 persone elaborano una correlazione su queste misurazioni e la probabilita’ che questo piccolino sia portatore di qualche trisomia.

Il che mi va anche bene. Se non fosse che mi lascia perplessa il doppio dato statistico. In pratica ho il 95% di probabilità che 1 bimbo su 2000 mi nasca con una qualche trisomia (13-18-21). Il restante 5% è che sti dati siano tutti sbagliati e quando nasce si vede, se non opto per la villocentesi o amniocentesi. Cosa che non farò.

Cmq morale del discorso.

Signori e signore. Ho visto il mio bimbo. Ho sentito il suo cuoricino. Ho visto lo stomaco e la vescica, il palato e la nuca. Potrò dirgli a 16 anni: ma sta zitto tu, che sono stata la prima a vedere quella fogna che ti ritrovi per stomaco. Sono soddisfazioni nella vita.

Il professorone mi ha rimproverato perchè io gli ho confessato che non vedo mai niente nelle ecografie e mi ha detto che ci devo credere e sforzarmi. Al che mi spiega paziente che quella protuberanzina è un arto. E io intimidita dalla sua presa di posizione rispondo da miglior attrice protagonista: uuu che bella manina. E lui: emm veramente è un piedino. E giurerei di aver visto il quasibabbo calare la testa vergognandosi di me, ma non ne sono sicura. Però mi sono rifatta. Mentre misurava ho chiesto se stava misurando il palato ed era vero!!! Credo che ai due maschi nella sala (il prof e il quasibabbo) sia passato in mente che era proprio da donna non comprendere cose generiche come un piede, ma capire che quella cosa curva era il palato. Non me l’hanno detto.

Ahhhh forse ma dico forse il Prof ha visto un pisellino.

Ma io mi chiedo: in 6 cm si vede un pisellino? Magari e’ un signor clitoride ben sviluppato. Per ora mi riservo di comprare tutine azzurre. Alla prossima Eco si vede.

Passo e chiudo.

bilancio quotidiano

Luglio 15, 2008

vomito: 1 volta

bicchieri di liquido: 3

supposta: 1

ore a letto: 10

ok oggi è stata una giornatina discretamente di merda. Il quasipapa’ ha ipotizzato di andare in ospedale, vedendomi così affranta, ma alla fine penso sia solo malessere generale. Non sto per morire ecco. Oggi non riesco ad essere brillante, spiritosa, non lo so.

Passo e chiudo.

Quando il tuo miglior amico e’ un wc

Giugno 30, 2008

Ultimamente passo le giornate tra letto-poltrona-gabinetto.

La nausea che non mi abbandona, la spossatezza cronica, amplificata dalla gravidanza (prima mi chiamavano ameva vile, adesso sono una ameba vile incinta) e una certa dose di autocommiserazione del mio stato vegetativo hanno fatto si che in 10 giorni che sono a Catania, 10 li ho passati chiusi in casa. Una sera in una botta di vita sono andata al cinema sotto casa a vedere Sex and the City. Simpatico ma non vedo perchè l’hanno pubblicizzato così tanto. Ne più e ne meno di una puntata della serie.

Il mio stato vegetativo si propaga anche al resto della mia vita. Non ho studiato nulla per un esame che avrò oggi pomeriggio, non ho letto manco due righe di un libro così per tenere su la mente. Nulla. Mi sono limitata a fare ogni tanto due chiacchiere su skype e/o su messenger e negli intermezzi elaborare complicate teorie sull’intonaco. Per chi non conoscesse questo mio modo di dire, elaborare le teorie sull’intonaco significa stare ore a guardare il soffitto, fissando ogni singola crepa, protuberanza, macchia di cui può essere pieno un soffitto di casa e fantasticare su cosa l’abbia prodotta.

Penso che domenica torno a Siena. Ho proprio voglia di abbracciare l’unico e felice come non mai colpevole del mio stato. E poi devo trovare nuovi soffitti. Questi mi stanno annoiando.

Vado a scambiare quattro chiacchiere col wc. Devo fargli sentire quanto era buona la fetta biscottata di qualche minuto fa. Ciao Ciao

youtube, il parto e skype

Giugno 26, 2008

Capita nei momenti di confusione che gli amici anche se lontani ti stiano vicini, e condividano con te gioie e dolori. Capita anche che condividano il cazzeggio e lo sfacinnamento*. Capita che si facciano coraggio e non sapendo a cosa vanno incontro condividono la visione di un parto su youtube.

Il risultato e’ un amico convinto che i bambini nascono svitandoli dalla testa, sempre se quel cosino grigino e’ un picciriddu** e una quasi mamma che ha deciso di non pensarci più fino al fatidico momento.

*= momento di cazzeggio e sua risoluzione con faccenduole balorde

**=bambino