Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

diario di guerra: 5 mesi, 2 settimane, 4 giorni.

Luglio 15, 2009

Ieri abbiamo fatto il vaccino. Che poi Francesco se potesse parlare direbbe: mamma IO ho fatto il vaccino. A ME sono stati infilati 2 aghi nelle cosce; a ME è venuta la febbre e IO sono nervoso. Siamo corretti nell’esposizione per dindirindina!

Domani abbiamo il controllo della pediatra e vedremo se il mio ometto cresce. Cominceremo le pappine, la bistecca, il cioccolato, la carbonara, il vino in contrada, le puntate in bagno più lunghe del solito, i preservativi trovati nella tasca dei suoi jeans,la maturità, la macchina per andare in discoteca…

ecco sono in ansia.

Il tempo corre veloce e mi sorpassa.

l’ora del vaccino

Maggio 13, 2009

il mio piccolino ieri si è vaccinato.

Come tutte le mamme sapevo che il vaccino può provocare al neonato sonnolenza, irritabilità, febbre, inappetenza.

Mio figlio non ha letto le note illustrative del vaccino, o per lo meno le ha lette parzialmente. E’ quasi sempre sveglio, irritabile e con una fame incredibile. In più ieri aveva un poco di febbre. Piange anche se metti un sopracciglio in una posizione che a lui non piace. E direi che secondo me se ne approfitta. E’ una cozza attaccata allo scoglio, dove lo scoglio sarei io. Ecco appunto. Si sta lamentando. Vuole arrampicarsi nel suo scoglio preferito, e bere dalla tetta della mamma.

mi prosciugherò?

diario di guerra: 1 mese e 2 giorni

Marzo 3, 2009

Sto cercando di scrivere piano piano per finire prima che mio figlio si svegli e reclami la tetta.

Intanto a chi mi ha chiesto: No non ho intenzione di cambiare il nick e il titolo del mio blog. Perchè ancora non mi sento una mamma completa, perchè forse non mi ci sentirò mai. Quasimamma è perfetto.

La vita procede nel migliore dei modi, tra tetta, cacca, tetta, pipì, tetta, vomito, tetta, rigurgito.. no tesoro della mamma niente più tetta che hai vomitato e rigurgitato.. sono intransigente.. sisi.. non piangere su amore mio.. ok..ok solo un pochino di tetta. Chiaramente ho la spina dorsale di un calamaro e non dico manco seppia che sono animali che almeno una specie di osso spugnoso lo hanno. Io manco quello.

Mio figlio piange e io li a cercare di consolarlo. Chiaramente c’e’ un solo modo di consolarlo. Una tetta in bocca. Io ne ho due, piene di caldo latte; magra consolazione perchè ce ne vorrebbero almeno una decina.

L’ultima impresa del mio pargolino:

Ciuccia il suo lattuzzo adorato e mi accorgo che ha cachicchiato. Più per fede vado a controllare perchè in realtà la cacchina santa del mio ometto non puzza, solo un aroma leggero di yogurth (e non sono ironica.. yogurt bianco senza zucchero.. è quello l’odore). Lo pulisco con una salviettina e metto il pannolino pulito. Mentre attacco la seconda linguetta lui decide che è venuto il momento di fare pipì. Si bagna l’asciugamano sotto di lui e il body. Al che il genio del male del mio amoruccio numero uno suggerisce di fare a questo punto il bagno. Ok lo spoglio e si fa il bagno tra le proteste e gli urli di Francesco.  Lo metto nel fasciatoio e vomita un pochino.. niente di che. vado per mettergli il pannolino ma prima che riesca ad avvicinarlo, ecco un altra pipì che bagna tutto il fasciatoio. Con pazienza si cambia tutto e si veste. Rigurgito. Altra ciucciatina consolatoria di un minuto per tutti gli strapazzi. Lascia il capezzolo e mi sorride soddisfatto mentre dal basso emette un rumore inequivocabile: La cacca.

E’ nato il piccolo Francesco

Febbraio 10, 2009

La nascita del mio piccolo era come sapete prevista per il 29 gennaio.
Il 27 Gennaio alle 8:30 del mattino mi si rompono le acque.
Panico
Panico
Il mio fidanzato è al lavoro, sta guidando uno scuolabus con 40 bimbi, come cavolo faccio a chiamare proprio lui? L’alternativa era il suocero che si sarebbe schiantato contro un muro per l’ansia.
Seduta nel Wc con ancora le acque che perdevo, fortunatamente limpide e chiarissime, chiamo il futuro babbo: “amore senti, c’e’ che mi si sono rotte le acque.. ma stai tranquillo abbiamo tutto il tempo, tu finisci il giro e vieni, io nel frattempo mi faccio la doccia, non mi richiamare mi raccomando che sono sotto l’acqua.
Dopo mezzora lui era a casa, io stavo finendo di preparare la borsa. Si l’ho finita ad acque già rotte .
Andiamo in ospedale e mi presento in reparto.
scusi io dovevo partorire giovedì ma mi si sono rotte le acque
Subito si sono messi in moto. Mi sdraio e faccio un tracciato. Volevano vedere il bimbo muoversi. Ora inutile dire a tutte che mio figlio aveva (ed ha tuttora) ritmi notte-giorno invertiti. Lui dormiva.. e loro mi scuotevano la pancia. Alla fine si è incavolato di brutto e ha cominciato a tempestarmi la pancia di calcetti per farmi contenta. Tolgono il tracciato e mi visita prima l’ostetrica, poi l’allieva ostetrica (che si è scusata ma non sentiva nulla.. era imbarazzata, ma così devono imparare poi era delicatissima quindi che impari 5 minuti sulla mia pelle se non mi fa male). Poi arriva il medico e mi visita. Un dolore cane. Quasi piangevo. Collo chiuso e raccorciato al 30%. Vabbe dice lui, se abbiamo uno spazietto oggi finisco i cesarei programmati e faccio te.
come lo chiamate?”
Il mio fidanzato e io ci guardiamo negli occhi con un momento di panico. Ancora non si era deciso nulla. FRANCESCO diciamo quasi insieme. Che era la mia proposta iniziale.
Insomma passa tempo e arriva l’anestesista a prendermi la vena per la flebo che mi avrebbe fatto compagnia per i seguenti 3 giorni. Poi l’ostetrica formato barbiere di siviglia che mi tosa, li dove non dovrebbe mai mettere mano nessun altro se non l’estetista. Poi aimè è l’ora del catetere. Un leggero bruciore ed è passato anche quello.
E’ l’una e qualcosa. E’ arrivato il momento.
Portano il lettino in sala operatoria e mi siedo. L’anestesista (erano due in effetti) prepara la spinale.
scusi ma una preanestesia per non sentire l’ago?
Risate generali, alla mia richiesta dell’anestesia per la spinale.
Insomma mi ficcano questo ago nella schiena e li un po’ male fa, dura mezzo minuto circa. Io avevo il terrore che cominciassero a tagliare prima che l’anestesia faccia effetto e glielo dico. Loro molto rassicuranti mi dicono che fanno delle prove prima ma io insisto.
Alla fine chiedo un ulteriore prova e l’anestesista mi fa: “guarda che già hanno tagliato il primo strato”
Non sento nulla fino a che un leggero sciabordio nella pancia, uno scuotimento interno. E poi un pianto disperato.
E’ Francesco che piange. E come piange. Me lo fanno vedere un secondino da sopra il telo che mi copre il corpo e lo portano via. E continuano a fare tutte le loro cosine, mentre le lacrime scendono nel viso anche se non voglio che mi vergogno. E mentre mi ricuciono sento il bimbo piangere disperato manco lo stessero torturando. Poi viene l’ostetrica e me lo fa vedere un secondino, tutto pulito. E’ un puffo tanto è blu dal freddo, Ha la pelle morbida e profumata, una testina capelluta, e occhi grandi e leggermente a mandorla. Me lo fa baciare nel capo e poi si scusa e lo porta via perchè il piccolino ha freddo ed è meglio metterlo in incubatrice come da prassi per qualche ora.
A siena di routine tengono i bimbi cesarizzati in incubatrice per 4 ore. Dopo qualche minuto in incubatrice al calduccio ha smesso di piangere e si è addormentato tranquillo.
Il babbo ha assistito al parto, eccezionalmente, da dietro un vetro. Mi ha detto che capisce perchè non fanno assistere. E’ molto cruento vedere la propria donna, la donna che ami, praticamente aperta a forza da 2 chilurghi per dilatare l’addome e fare uscire il bimbo. Per lui c’era. Io ho pianto quando francesco ha pianto. Lui ha pianto con me, anche se distante qualche metro.
Insomma mi ricuciono e mi portano in stanza. Fino alla sera non sentivo nulla, ne gambe ne’ pancia (fortunatamente oserei dire). Per 24H mi hanno fatto stare sdraiata ma dopo 4 h mi hanno portato il piccolo e me lo hanno fatto attaccare al seno.
A tuttoggi il piccolo ogni tanto ha difficoltà, pur avendo latte in abbondanza. Si vede che ho il seno grosso, i capezzoli strani che ne so. Ma lui ci sta 10 minuti buoni ogni volta che deve mangiare.
Il mio fidanzato mi fa tutte e 4 le notti che sono stata in ospedale. E’ stato meraviglioso. Io senza di lui non avrei potuto resistere a tutte le pressioni che ha una madre appena diventata tale. E il piccolo non si attacca, e sta dimagrendo troppo, ma perchè non mangia, ma perchè non gli danno nulla.. questi i bei commenti dei nonni e parentame vario che non capiscono assolutamente nulla in quel momento. Non capiscono proprio che già c’e’ una mamma in crisi e invece di incoraggiarla la rendono più nervosa…La parte più difficile è stata la politica dell’ospedale di siena di non dare nessuna aggiunta di latte artificiale al bimbo se non ti viene il latte. Il bimbo deve attaccarsi il più possibile per favorire la montata lattea.
Si ok ma che me ne frega a me della montata lattea quando ho un frugoletto che disperato piange di fame? datemi il latte artificiale, datemi una bistecca, datemi quello che volete ma cibate mio figlio.
Infatti a me il latte sapete quando mi è venuto? La sera che sono tornata a casa, quando lui aveva bevuto a pranzo il latte artificiale, io ero tranquilla che stesse bene e lui era tranquillo e si attaccava meglio.
Concludo dicendo che non è stato affatto facile per me. Troppe novità in una volta sola e troppe persone insensibili ai sentimenti di una persona che si trova in uno stato emotivamente fragile. E Ho capito per un attimo la depressione post-parto. E penso di esserci andata vicina di molto.. Se non avessi avuto quella splendida persona che è il mio fidanzato, che la notte stava sveglio da un lato ad accarezzarmi i capelli, dall’altro a sorvegliare i bisogni di suo figlio accanto nella cullina. Lo amo ogni giorno di più. perchè è il padre di mio figlio, perchè è il mio uomo.

fiocco azzurro per Ausilia e Giovanni

Ottobre 1, 2008

Ok è nato.
Ieri un giorno a non sapere come era andata a finire. Io che leggo la fine di un libro prima ancora che l’inizio perchè non reggo la tensione del non sapere.
A mezzanotte mi arriva un sms del papà.
E’ nato Francesco Stella alle 23:35 tutto ok
Ho apprezzato eh.. mi ha fatto sorridere. Stitico col telefonino come sempre non si è smentito. Non si rende conto che il bimbo appena nato è un pollo di cui tutti vogliamo sapere lunghezza e peso.
Comunque dopo una lacrimuccia, ma non diciamolo troppo forte, mentre andavo a letto ho realizzato.

Non fatevi trarre in inganno dalla foto da fiaba. Non l’ha portato la cicogna. E’ stata la mamma a partorirlo e sentire un flop appena uscito, a svenire e ad avere il punto croce su quei posti innominabilil.
Le mamme del mondo si meritano solo un grosso regalo! Apparte il pollo che per inciso è nato di 2,750 kg.

Auguri!!!